Per la rubrica "A latere", dopo Obama un pensiero dal libro del magistrato pavese Piercamillo Davigo, passato alla storia come componente del pool Mani Pulite della procura di Milano negli anni '90, tratto dal suo bello e compatto libro "La giubba del re. Intervista sulla corruzione", Saggi tascabili Laterza 1998.
Il fatto che nella nostra pubblica amministrazione, purtroppo, non ci siano molti motivi che possano alimentare il senso e l'orgoglio di appartenenza colpisce in modo davvero negativo.
Io vengo da un piccolo paese ai confini col Piemonte e quando ero ragazzino sentivo i vecchi che avevano un curioso modo di dire.
Nella vita, spiegavano, non bisogna portare livree; ma se qualcuno ha necessità di portarla, l'unica da indossare con orgoglio è la "giubba del re".
Questa espressione non era altro che il concetto sintetico del servizio di Stato.
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