Breve presentazione: sono un ufficiale di anagrafe (in sigla: Uff.A) di un piccolo comune di provincia del Nordest che tenta ogni tanto di riflettere sul suo lavoro.
Per scaricare la tensione che questo lavoro può provocare, ho cominciato a scrivere.
All'inizio (più di due anni fa) ho scritto un articolo che riguardava una fonte di stress quale è il tema "imposta di bollo". L'ho spedito a tutte le riviste del settore (Lo stato civile italiano, I servizi demografici, Semplice) e - incredibile a dirsi - me l'hanno tutte pubblicato, una (la più antica e signorile) addirittura compensandolo con qualche decina di euro, regolarmente denunciate sul 730. L'avevo intitolato "Pagare meno, pagare tutti: una modesta proposta per l'imposta di bollo": evidentemente era interessante.
Montatomi la testa, l'avevo addirittura spedito al ministero dell'economia di un governo litigioso: il sottosegretario mi aveva risposto che l'avrebbe passato ai suoi esperti. Ma il governo litigioso cadde e così anche la mia speranza di rendere un servigio al mio paese.
L'ho spedito di recente anche al nuovo governo (che non è litigioso e ha un solo capo bene individuato) inviandolo a un famoso ministro moralizzatore dei pubblici impiegati, sia al ministero sia al suo sito personale. Nessuna risposta, per ora.
Ora è il tempo della morale, l'educazione può attendere.
Passato molto tempo, ho scritto un altro pezzo e l'ho spedito alle riviste e all'Associazione degli Uff.A di cui sono socio. Stavolta il pezzo era un po' più controverso e aveva come titolo "Dai quesiti alle buone pratiche: una proposta per migliorare il lavoro degli Ufficiali di Anagrafe e il servizio loro reso dall'ANUSCA". La signorile e antica rivista me lo pubblica sul numero di questo mese di gennaio; dall'altra rivista e dalla mia associazione, niente (per l'educazione si rinvia a quanto detto sopra).
Ed ecco che - compreso che forse c'era stata una piccola censura - mi è spuntata l'insana idea di autopubblicarmi, naturalmente su Internet, senza credermi il Beppegrillo degli Uff.A.
Questo è il perché.
Resta da dire del titolo, anche se forse si è capito: "dal basso", perché è da lì, dallo sportello, dai rapporti quotidiani con l'utenza, che nascono queste riflessioni. Non troverete grandi questioni di diritto: ho un banale diploma di scuola media superiore, il diritto nel programma non c'era.
Se siete arrivati fin qui, grazie per l'attenzione. Tutti i vostri commenti saranno bene accolti.
P.S. Si possono lasciare anche sintetici giudizi sotto a ogni post.
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